Lunedì, 06 Ottobre 2014 00:00

Agricoltura BSide - presentazione

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“Agricoltura BSide”: è il progetto che Coldiretti Torino presenterà, mercoledì 8 ottobre, a Torino, alle ore 17.30, a Cascina Quadrilatero, in piazza Emanuele Filiberto. «“Agricoltura BSide”: un progetto così denominato – spiega Michele Mellano, direttore Coldiretti Torino – perché i temi dell’agricoltura sociale, del cibo civile, dei mercati di relazione e dell’alleanza tra produttori e i consumatori, pur essendo strumenti di produzione di valore economico e sociale, oggi sono spesso ancora considerati il “lato B” dell’agricoltura. BSide però riprende anche il vocabolo inglese “beside”, “accanto a”, e richiama un’agricoltura che, al fianco di altri soggetti – quali cooperative, associazioni, enti pubblici, cittadini, servizi socio assistenziali ecc. – va intessendo reti collaborative e co-producendo cibo, relazioni e, soprattutto, nuove utilità economiche e sociali per i territori, mescolando saperi, linguaggi e geografie urbane, periurbane, rurali, marginali». A Torino, mercoledì 8 ottobre, a Cascina Quadrilatero, dalle ore 17,30, a presentare il progetto “Agricoltura BSide” ci saranno: Michele Mellano, direttore Coldiretti Torino; Fabrizio Galliati, presidente Agrimercato di Torino; Stefania Fumagalli, responsabile Progetti Coldiretti Torino; Monica Pisciella, giornalista, specializzata in wine e food e turismo; Martina Sabbadini, referente Ue.Coop Torino; Samuele Pigoni, della Diaconia Valdese. Il progetto Agricoltura BSide, promosso da Coldiretti Torino, è realizzato con il contributo della Camera di commercio di Torino, bando Promozione 2013. «Un progetto che si struttura con alcune linee di lavoro – spiega Stefania Fumagalli, responsabile Progetti Coldiretti Torino –. Nell’ambito del tema “L’agricoltura nell’area metropolitana” saranno realizzate azioni per favorire la riorganizzazione delle risorse agricole dell’area metropolitana, con l’intento di avviare una loro valorizzazione, volta alla produzione di cibo, a realizzare opportunità di lavoro e a costruire una nuova cognizione urbana della cultura della produzione agricola. Proprio in questo ambito è già maturata l’esperienza di Cascina Quadrilatero che ospiterà il lancio del progetto e una serie di eventi correlati». «Di fronte alla sfida futura del cibo che le città si troveranno ad affrontare – continua Stefania Fumagalli – i mercati divengono luogo di incontro, di costruzione di relazioni e di co-progettazione, rispetto al futuro cibo delle città. Con la linea di lavoro “Azioni di innovazione nella cultura e nel funzionamento dei mercati agricoli di Campagna Amica” i mercati dei produttori agricoli saranno ridisegnati, in una logica di nuova relazione tra città e campagna e fra coltura e cultura. Il primo degli eventi previsti dal progetto sarà realizzato in collaborazione con il Festival “Per Sentieri e remiganti”, a cura dell’associazione Gruppo del Cerchio. Si tratta di un’esposizione, nei mercati domenicali torinesi di Campagna Amica, di 25 riproduzioni di fotografie di Mario De Biasi. Il lancio della mostra si svolgerà nei giorni del Salone del Gusto; come evento correlato a quelli previsti dal Fuori salone. Cascina Quadrilatero ospiterà le riproduzioni fotografiche; altri scatti saranno esposti, fino alla fine di febbraio, nei due locali torinesi dell’agrihamburgeria M** Bun». «Nel 2014 Coldiretti Torino, insieme alla Diaconia Valdese e a Ue.Coop ha proseguito la sperimentazione nell’ambito dell’agricoltura sociale – precisa Samuele Pigoni, della Diaconia Valdese –. Le azioni, che saranno avviate nella linea “Agricoltura sociale e co-produzione di cibo civile”, punteranno a organizzare reti di protezione sociale attraverso la diffusione, il consolidamento e la valutazione delle pratiche di agricoltura civica e sociale. E’ altresì prevista la realizzazione di nuovi servizi, innovativi, per la popolazione e la costruzione di un’alleanza sul cosiddetto “cibo civile”. Lo strumento cardine per questa sperimentazione sarà un Living lab, che vedrà lavorare in sinergia Coldiretti Torino, Ue.Coop, Diaconia Valdese e l’Università di Pisa». «Nell’ambito della linea “Comunicazione digitale e gestione delle informazioni disponibili” – spiega Martina Sabbadini, referente Ue.Coop Torino –, le attività progettuali saranno realizzate con l’uso di strumenti e metodi di lavoro che favoriscono la partecipazione e il coinvolgimento diretto dei destinatari del progetto. L’obiettivo è rendere protagoniste del cambiamento le imprese agricole e le altre realtà produttive del territorio torinese». «Considerata la rivoluzione che la comunicazione digitale sta portando anche nel modo di fare impresa in agricoltura – afferma Fabrizio Galliati, presidente Agrimercato di Torino –, si è pensato di organizzare un percorso trasversale rispetto alle azioni già previste da un altro progetto di Coldiretti Torino, denominato “COLtura Digitale”. Un percorso che ha l’intento di portare produttori, consumatori, giovani imprenditori e studenti, enti pubblici e locali, servizi sociali, imprese e cooperative, a costruire la narrazione della loro esperienza di co-produttori di cibo civile. E questo lo si farà attraverso l’utilizzo dei social network e di tutti gli strumenti della comunicazione digitale. Nello stesso tempo si cercherà di comprendere come le informazioni disponibili dai vari attori del percorso possano essere condivise e diffuse anche per garantire una sempre maggiore trasparenza nei confronti dei cittadini-consumatori». Al termine della conferenza stampa, sempre a Cascina Quadrilatero, sarà rappresentato, a cura dell’associazione Gruppo del Cerchio lo spettacolo “Song Of The Earth – Il Canto della Terra”, presentato in agosto al Fringe Festival, di Edimburgo e sarà possibile degustare un aperitivo leggero, a base di prodotti di cibo civile.

Sabato, 04 Ottobre 2014 00:00

Cultura digitale

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“COLtura digitale” è il nuovo progetto strategico di Coldiretti Torino, la cui prima azione si è concretizzata nell’ambito del progetto “Stupinigi Fertile” con l’organizzazione di una tavola rotonda, che si è svolta a Stupinigi sabato 5 ottobre 2013 (utilizzando il programma di informazione del PSR 2007/2013 misura 111 sottoazione B) nell’incantevole scenario offerto dalla “Dimora di Artemide”, dove si è riflettuto sull’innovazione digitale e si è indagato come questa, possa aprire nuove opportunità alle aziende del settore, con ricadute positive anche per il tessuto socio-economico e il territorio di appartenenza.

Le principali domande che ci siamo posti nei lavori sono state le seguenti:

Cosa può fare il web per aiutare i coltivatori e le aziende agricole a farsi conoscere e a promuovere i loro prodotti?

Quali vantaggi concreti può portare l’innovazione digitale a supporto dell’informazione degli agricoltori e per migliorare la qualità delle colture?

Come sfruttare i nuovi strumenti per avvicinare i consumatori moderni e incrementare le vendite dei prodotti agricoli, ad esempio in occasione dei mercati Campagna Amica Coldiretti?

Per rispondere ai quesiti sono intervenuti i seguenti opinion leaders: Roberto Moncalvo Presidente di Coldiretti, Davide Bennato, direttore di ricerca sui media digitali presso la Fondazione Luigi Einaudi di Roma e docente di sociologia dei media digitali all’Università di Catania, Fabio Malagnino, giornalista del Consiglio Regionale del Piemonte e fondatore del comitato Torino Digitale, Gianluca Morino titolare delle Cascina Garitina, Silvia Venturelli della cooperativa Cavoli Nostri e la testimonianza della cooperativa Green Farm. Ha moderato i lavori Fosca Nomis, esperta di innovazione digitale. Inoltre in collegamento Skype è intervenuto il famosissimo blogger “Insopportabile”. Di seguito alcuni tweet che riportano i lavori: Prof. Bennato …Non mangiamo solo cibo ma anche significati culturali. Ciò che spesso cerchiamo nel cibo è la storia del prodotto, raccontata dall’agricoltore…. …Le storie creano un legame con il territorio e quella degli agricoltori è una grandissima storia da raccontare, merita di essere comunicata e conosciuta…. Fabio Malagnino …La rete digitale è patrimonio di tutti come l’acqua, così come le informazioni. Gli open data sono una nuova forma di partecipazione del cittadino per arrivare ad un ecosistema… …Innovare ogni tanto vuol dire anche sbagliare, ma questo è naturale. Non bisogna averne paura, fallire è fondamentale per innovare…. Insopportabile Blogger …Le chiavi della comunicazione sul web sono passione e verità nel raccontare la propria realtà e i propri prodotti, senza paura e con uno stile proprio. Ho scoperto Twitter molto presto, la mia esigenza era sperimentare nuove forme di comunicazione in ambito turistico… Prende la parola Gianluca Morino, produttore vitivinicolo e proprietario di Cascina Garitina, a Castel Boglione (AT) e Presidente dell’Associazione Produttori del Nizza è stato un precursore nell’utilizzo del digitale e del web per la comunicazione della sua azienda agricola e dei suoi prodotti. “Il viticoltore digitale”, appellativo riconosciutogli dalla stampa di settore, è infatti conosciuto ormai in tutta Italia per la sua intensa attività sul web che, grazie al suo fidato smartphone, continua senza sosta anche mentre lavora sul trattore, procede con il diradamento in vigna, o imbottiglia il vino in cantina. “Mi arrivano le mail con le richieste di informazioni sui vini e gli ordini direttamente su Facebook” dice Morino. “A volte ricevo richieste del mio vino da locali o clienti privati in luoghi dove non sono mai stato e dove non ho alcun agente o intermediario. Mi dicono di aver visto i post sul blog aziendale o sui social media e mi chiedono informazioni, poi assaggiano e, se il vino piace, lo comprano”. Contatti che spesso si traducono in contratti e vendite, in fatturato. Ma la rete è anche reputazione da costruire un po’ per giorno, fiducia nell’uomo che sta dietro al brand aziendale e nella qualità del prodotto, che cresce in clienti e consumatori anche grazie all’osservazione del lavoro di tutti i giorni. “E’ importante poter mostrare il lavoro, l’impegno e la passione di un contadino, le persone amano scoprire il territorio e i suoi prodotti. Attraverso le immagini e i video che pubblico, tutti possono osservare quasi come se fossero presenti, lì in vigna o in cantina con me, proprio in quel momento” – dice Gianluca. Gianluca Morino utilizza diversi social network, la sua strategia di comunicazione è articolata e completa. I risultati sono importanti: grazie alla sua intensa attività sul web, cominciata nel 2009, con i suoi contenuti - testi, foto e video – raggiunge ogni giorno quasi 5.500 persone in tutto il mondo, inclusi giornalisti, appassionati, importatori, buyer e clienti grandi e piccoli. “Ho creduto nel web fin da subito e, dopo un primo periodo di esperimenti e navigazione a vista, ho scelto di avvalermi della collaborazione di un professionista. Con l’aiuto di Monica Pisciella abbiamo fissato i cardini della strategia di comunicazione e realizzato progetti importanti, come #barbera2 e #digitalbarbera. Grazie al web inoltre ho potuto mettere in pratica un nuovo stile di comunicazione del vino, un linguaggio meno formale e più semplice, alla portata di tutti, ma non per questo banale” Con #barbera2 Morino ha puntato sul rilancio della barbera, coinvolgendo 10 produttori italiani e americani per dare vita a una degustazione internazionale svoltasi a Nizza Monferrato nel maggio 2011, trasmessa grazie al web anche in diretta streaming, la cui organizzazione è avvenuta principalmente attraverso i social network e che ha visto la partecipazione di giornalisti e blogger internazionali. “Il web è una grande opportunità, soprattutto mi piace quando ad un primo approccio “virtuale” sappiamo far seguire il contatto personale, la creazione di relazioni tra persone che si stringono la mano. E’ bello quando gli appassionati e i giornalisti, dopo aver visto le foto sui social, sono desiderosi di venire a toccare con mano le nostre colline e a conoscere i produttori e il territorio, e si accorgono con l’esperienza diretta che i nostri vini, in particolare la barbera, meritano di essere scoperti e valorizzati.”

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